Il topic CERV-2026-CHAR-LITI-CIVIC mira a promuovere uno spazio civico aperto, sicuro e favorevole nell’Unione europea, sostenendo azioni che rafforzano il monitoraggio dello spazio civico e la protezione/resilienza delle organizzazioni della società civile e dei difensori dei diritti umani. Il call fiche chiarisce che uno spazio civico sano richiede un ambiente legale, amministrativo e regolatorio che consenta alle CSO di essere sostenute, protette dalle minacce e libere di operare.
Il bando intende sostenere, in particolare, sistemi di monitoraggio sistematici e comparabili dello spazio civico, il rafforzamento della protezione di CSO e human rights defenders sotto minaccia, la resilienza digitale e di cybersecurity, il coordinamento di meccanismi di protezione, il supporto alle vittime di SLAPP e la capacità di sviluppare contenzioso strategico per l’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’UE.
Il coordinatore/lead applicant deve essere una legal entity privata non profit. I co-applicants possono essere legal entities non profit o for profit, pubbliche o private; tuttavia, gli enti for profit possono partecipare solo in partnership con organizzazioni private non profit. I soggetti devono essere formalmente stabiliti in uno Stato membro UE, inclusi gli overseas countries and territories.
Il partenariato non è obbligatorio in senso stretto, perché il progetto può coinvolgere una o più organizzazioni; quindi sono possibili proposte nazionali o transnazionali e anche proposte con un solo beneficiario, se coerenti con le regole del bando. Tuttavia, le partnership transnazionali con apprendimento reciproco tra partner di più Stati membri sono particolarmente incoraggiate.
Sono rilevanti come beneficiari o partner: organizzazioni della società civile, enti attivi nella tutela dei diritti fondamentali, difensori dei diritti umani, National Human Rights Institutions, equality bodies, Ombuds institutions, professionisti legali e reti/attori impegnati nella protezione dello spazio civico. Gli organismi internazionali sono ammissibili; i soggetti privi di personalità giuridica possono partecipare solo eccezionalmente se i rappresentanti possono assumere obblighi legali e offrire garanzie equivalenti per la tutela degli interessi finanziari UE
L’agevolazione è un EU action grant del programma CERV, configurato come budget-based mixed actual cost grant, con rimborso dei costi ammissibili effettivamente sostenuti e con possibili elementi a costi unitari o flat-rate. Il tasso di finanziamento è pari al 90%. Il contributo richiesto non può essere inferiore a 75.000 euro e non è previsto un limite massimo al grant richiesto, fermo restando il budget disponibile e la valutazione della proposta.
Dopo la firma del grant agreement è normalmente previsto un prefinanziamento pari all’80% del contributo massimo, salvo casi eccezionali con prefinanziamento inferiore o assente; il saldo viene calcolato a fine progetto e tutti i pagamenti sono effettuati al coordinatore. Se richiesto, può essere necessaria una garanzia sul prefinanziamento.
Per il topic CIVIC sono finanziabili attività analitiche e metodologiche per monitorare lo spazio civico negli Stati membri UE, inclusa la raccolta dati, l’analisi, la reportistica, l’allineamento a indicatori esistenti e la cooperazione tra attori coinvolti nel monitoraggio. Sono finanziabili anche attività di mutual learning, scambio di buone pratiche, comunicazione e disseminazione sulla situazione dello spazio civico a livello nazionale ed europeo.
Il bando finanzia inoltre capacity building, strumenti anche IT/digitali e servizi per sostenere e proteggere CSO, membri delle CSO e human rights defenders minacciati o sotto attacco; accesso a canali di segnalazione, documentazione e analisi delle minacce; servizi di supporto alle vittime ed emergency helplines; protocolli di cooperazione tra attori locali, regionali, nazionali ed europei. Le proposte possono concentrarsi su monitoraggio, protezione, resilienza o su tutte queste aree; possono anche riguardare esclusivamente il contenzioso strategico per rafforzare l’applicazione della Carta e contrastare anche SLAPP.
Le categorie di costo UE comprendono: personale, natural persons under direct contract, seconded persons, SME owners/natural person unit cost, volontari, subappalti, acquisti, viaggi e soggiorni, attrezzature tramite ammortamento, altri beni/lavori/servizi e costi indiretti. Non è ammesso il financial support to third parties; i costi indiretti sono al 7% dei costi diretti ammissibili, con esclusioni; l’IVA è ammissibile solo se non detraibile/non rimborsabile e con la limitazione per enti pubblici che agiscono come pubblica autorità.